NOTIZIE SLAI COBAS

Alfa Romeo di Arese: "Cara Regione, mantieni la parola" sui licenziati




articolo: www.ilgiorno.it/rho/cronaca

"Cara Regione, mantieni la parola" Chiesto tavolo con le istituzioni

I 62 lavoratori licenziati lo scorso 11 febbraio dall'Innova Service di Arese sono tornati a manifestare davanti al Pirellone, per chiedere il rispetto degli impegni assunti il 12 aprile sul futuro dell'impianto industriale

Arese, 20 aprile 2011 - «Siamo venuti per chiedere il rispetto degli impegni presi la scorsa settimana». Nel giorno in cui avrebbe dovuto svolgersi il consiglio regionale straordinario sull’area ex Alfa Romeo, i 62 lavoratori licenziati lo scorso 11 febbraio dall’Innova Service di Arese sono tornati a manifestare davanti al Pirellone.

Sono tornati per ricordare alla Regione gli impegni assunti il 12 aprile: consiglio regionale sul futuro dell’area industriale aresina e sui lavoratori rimasti, sopralluogo nell’area da parte di una delegazione di consiglieri. Il presidio è durato poco: una delegazione è stata ricevuta dall’ufficio di presidenza del consiglio regionale e dai gruppi consiliari.

«Il vice presidente del consiglio Filippo Penati ci ha ribadito la volontà di mantenere gli impegni presi - spiega Renato Parimbelli, delegato sindacale dello Slai Cobas - noi abbiamo ricordato alla delegazione del consiglio regionale che dall’11 febbraio siamo senza lavoro, senza stipendio, che non abbiamo ancora ricevuto il trattamento di fine rapporto e siamo in presidio permanente da 70 giorni. La situazione è drammatica non possiamo aspettare ancora, abbiamo bisogno di risposte occupazionali».

Dopo l’incontro al Pirellone i lavoratori sono andati a protestare in corso Magenta 85, sotto la sede dell’Abp (Alfa Business Park), la società dell’immobiliare Aig Lincoln proprietaria di 650.000 metri quadrati dell’ex Alfa Romeo.

«Da settimane chiediamo un tavolo con le istituzioni e le proprietà dell’area che sono anche loro responsabili dei licenziamenti - spiega Corrado Delle Donne, rappresentante sindacale dei Cobas - stanno liberando l’area per continuare le loro speculazioni immobiliari con la complicità della Regione».

Intanto nonostante lo sgombero della portineria, continua il presidio di protesta da parte dei licenzianti nella tenda davanti alla portineria sud-ovest, «il presidio è solo di giorno, perché dopo tante settimane di lotta è difficile fare anche i turni di notte - conclude Parimbelli - ma fino a quando non avremo risposte faremo una protesta tutti i giorni per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica».

di Roberta Rampini