NOTIZIE SLAI COBAS

Slai Cobas del Trentino sulle 17 espulsioni dalla Cgil

Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori espulsi dala CGIL del Trentino. Riteniamo il fatto di inaudità gravità anche per le modalità con cui questo episodio è avvenuto. I la voratori sono stati infatti espulsi ai sensi dell'ART 3 dello Statuto della CGIL. Si tratta di un'ulteriore dimostrazione del irreverisibile trasformazione della CGIL in un sindacato che si contrappone agli interessi dei lavoratori e che ormai è organicamente collocato all'interno del sistema di potere economico e politico dominante.

Di seguito riportiamo il comunicato dei lavoratori fatoci pervenire dal Compagno fulvio Flammini SLAI COBAS DEL TRENTINO <<UN PO' DI CHIAREZZA SULLE 17 ESPULSIONI DALLA CGIL DEL TRENTINO Innanzitutto PERCHÉ SI È ARRIVATI ALLO SCONTRO?

La risposta è semplice: per ragioni di democrazia. Lo scorso anno nella FILT regionale del Trentino (la categoria CGIL trasporti) non si è svolto un congresso fra maggioranza (Epifani e Camusso) e minoranza (Cremaschi e Rinaldini), ma una farsa con violazioni statutarie e regolamentari, ripetute e coperte senza ritegno, proprio da chi oggi parla di violenze, soprusi e sessismo.
La segreteria della CGIL si è schierata dal primo momento da una sola parte: quella che ha calpestato e deriso ogni regola democratica, solo perché di maggioranza, anziché garantire imparzialità. Il resto sono scuse meschine e tentativi di sviare il vero problema alla base del conflitto: la DEMOCRAZIA.

Seconda questione: PERCHE' LO SCONTRO SI E' INASPRITO?

Anche qui la risposta è facile: per ragioni di faziosità politica.
Chi avrebbe dovuto controllare tutti i vergognosi scandali da noi denunciati, ha coperto; chi era preposto al giudizio se n'è infischiato e non ha visto. Due per tutte: a) se un sindacalista (di maggioranza o gradito a questa) si appropria indebitamente di soldi (provenienti dai lavoratori) e viene "scoperto", basta che li restituisca; b) il capo garante della regolarità del congresso FILT è stato incaricato di ispezionare i conti sulle denunce da noi effettuate: il risultato è stato scontato. Tutto bene! Alla faccia della separazione dei poteri e del conflitto di interessi!

Terza questione: PERCHE' LO SCONTRO E' PASSATO DALLE PAROLE AI FATTI?

Premesso che i fatti di cui parliamo si sono concretizzati in fischi, contestazioni pubbliche, accensione di fumogeni, musica ad alto volume, striscioni irriverenti e volutamente provocatori, lancio di alcune uova (senza colpire volutamente alcuno/a) e non altro, la soluzione è quasi ovvia: per ragioni di indifferenza nei nostri confronti. Mentre continuavamo a pagare le tessere (circa 12-15 euro mensili cadauno per 14 mensilità), non contavamo nulla, non avevamo diritti, venivamo ignorati ed esclusi dalla "nostra" CGIL!

Ultima questione: PERCHE' LA CONTESTAZIONE ALLA CAMUSSO?

Soluzione semplice anche qui: perché ha promesso di fare e non ha fatto nulla! Il 29 marzo 2011 due di noi (ora espulsi) hanno avuto un colloquio con la segretaria generale, la quale aveva promesso che avrebbe valutato le questioni poste. Le abbiamo consegnato anche un lungo documento sui fatti da noi denunciati. NIENTE, nessuna risposta, completamente ignorati.
Allora l'abbiamo aspettata al festival dell'economia con uno striscione goliardico "
SUSANNA, NON TI ABBIAMO CHIESTO DI FARE DEL SESSO. MA SOLO DI RIFARE IL FILT-CONGRESSO" (nessuna SS nazista nel suo cognome che, dalla scritta ivi riportata, non è nemmeno citato!), le canzoni "Oh Susanna!", "Susana" dei POLICE, "Susanna" di Vasco Rossi, "Susanna" di Adriano Celentano, ecc. (tutte contenenti il nome della segretaria) ed un autista rumeno con il megafono che incitava la segretaria a scendere e parlare con noi (ricordandole il regime di Ceausescu e la preghiera di non emularlo in CGIL).

Bisogna dire la verità: QUESTA VOLTA CI HA SENTITO E CI HA ESPULSO!

Respingiamo sdegnosamente le accuse di sessismo, maschilismo e fandonie similari.
Noi non abbiamo mai inteso offendere Susanna CAMUSSO.
Questa è una frottola inventata dal segretario della CGIL trentina Paolo BURLI il quale farebbe bene a guardarsi allo specchio, visto come tratta o ha trattato le impiegate della CGIL.
Per concludere: ci hanno espulso con la formula della revoca dell'iscrizione in base all'articolo 3 dello Statuto CGIL che recita testualmente: "A tutela dell'organizzazione la domanda di iscrizione viene respinta . nei casi di gravi condanne penali, di attività o appartenenza ad associazioni con finalità incompatibili con il presente Statuto (organizzazioni segrete, criminali, logge massoniche, organizzazioni a carattere fascista o razzista, organizzazioni terroristiche).
Analogamente e sulle stesse situazioni si procede . nel caso di iscritti/e determinando l'interruzione del rapporto associativo con la CGIL". SI PUO' AFFERMARE CHE QUANTO SOPRA DESCRITTO SIA OPERA DI TERRORISTI, CRIMINALI, MAFIOSI, MASSONI, RAZZISTI ED ALTRO? CI HANNO CACCIATI PER LESA MAESTA'! COME VOLGARI DELINQUENTI.

Gli espulsi della FILT/CGIL del Trentino Trento, 14 giugno 2011