NOTIZIE SLAI COBAS

Slai Cobas Vibo Valentia: assemblea pubblica in merito al licenziamento di Domenico Martelli, dipendente dell'Eco Call, colpito da un attentato

Vazzano. L'assemblea, che si terrà nella sala consiliare, promossa dallo SLAI e dal senatore Giannini

Gli sviluppi sul "caso Martelli"
Domani sarà resa pubblica la sentenza emessa dal giudice del Lavoro

Il Quotidiano della Calabria 

VAZZANO - Il "caso Martelli" ritorna all'attenzione pubblica con un incontro che si svolgerà, domani pomeriggio, a Vazzano nella sala del palazzo municipale.
Il sindacato Slai Cobas di Vibo Valentia, in un comunicato, informa che per «sabato 24 marzo, alle ore 17, 00 nella sala Consiliare del Comune di Vazzano, si terrà un'assemblea pubblica in merito al licenziamento del giovane lavoratore Domenico Martelli, dipendente della ditta Eco Call, nonché colpito da un attentato. All'assemblea parteciperanno Mara Malavenda ex parlamentare, del Coordinamento nazionale Slai-Cobas, e il senatore Fosco Giannini, della Rifondazione Comunista, il quale aveva già presentato un'interrogazione parlamentare sul caso. All'assemblea sarà resa pubblica la sentenza emessa dal giudice del Lavoro, Gabriella Lupoli. L'intero iter processuale è stato seguito dall'avvocato Francesco Mobilio».
Ricordiamo che Domenico Martelli è stato licenziato nel dicembre dell'anno scorso e la sua vicenda umana e sindacale ha suscitato molta solidarietà e indignazione per il particolare contesto e modalità in cui si è svolta.
Quello di Domenico Martelli non è stato un normale licenziamento, ma una questione che ha assunto i connotati di una tipica ed amara storia calabrese.
Nell'ottobre del 2004, Martelli è stato colpito da una fucilata in un attentato mafioso ai danni della Eco Call S.p.A., azienda situata nel territorio di Vazzano e operante nel delicato settore della raccolta e gestione dei rifiuti. L'azienda ha tra i suoi azionisti Filippo Callipo ex presidente regionale della Confindustria, noto per i suoi pubblici interventi contro la "mancanza di rispetto della legalità in Calabria".
Dopo l'attentato, è iniziato per Martelli un lungo calvario sanitario (descritto in altri precedenti servizi di questo giornale) le cui conseguenze sono riscontrabili nelle sue cartelle cliniche.
A distanza di quasi due anni e mezzo dal tragico evento, Domenico ha perso il lavoro, perchè licenziato in tronco dalla stessa azienda per la quale ha rischiato seriamente di perdere la vita.
«In tutta questa vicenda - ha affermato il sindacalista Slai Cobas Nazzareno Piperno - l'unica colpa di Martelli è stata quella di avere avuto il coraggio di parlare e di rivendicare i diritti».
In solidarietà con Domenico Martelli, don Tonino Vattiata, parroco di Vazzano e responsabile dell'associazione "Libera" per i problemi della legalità e del lavoro, sta proseguendo uno sciopero della fame per protestare contro «l'ingiusto licenziamento». La vicenda di Domenico Martelli è servita, inoltre, per riproporre la questione dell'impatto e del danno ambientale, denunciata nelle precedenti assemblee da cittadini e proprietari di terreni limitrofi all'impianto Eco Call, che hanno lamentato «puzza e danni alle loro coltivazioni».
 
Francesco Lo Duca