NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI Cobas ITALTEL: Chiusure aziendali - bisogna risparmiare, perciò è meglio se te ne stai al mare.

(E se non hai la grana stattene a casuccia tua uguale).

Al di là dell’ironia non ci pare proprio che esista, rispetto al passato anche recente, una qualche difficoltà nel fare accordi con questa Azienda.

Giacchè non si capisce perché questa dovrebbe fare ameno della preziosa e ultracollaudata sponda della centrale sindacale aziendale, che centimetro dopo centimetro regala sempre qualcosa e chiede in cambio solo una qualche attenzione, come per le piante da interno.

E bene fanno i lavoratori a stare “vicini-vicini” a questa Rsu (l’hanno votata e che se la tengano), dando loro il mandato alla trattativa.

Hanno detto che concedere le due settimane consecutive ad Agosto avrebbe significato tornare indietro di anni ma a noi sembra, contrariamente a quanto si asserisce, che al massimo si sarebbe tornati indietro di qualche mese, all’Agosto del 2006 più precisamente dove ricordiamo già si fecero due settimane consecutive senza che nessuno si “inalberasse”, eccettuate le solite sterili critiche ai ritardi, alle assenze, insomma alla solita cronica insostenibile leggerezza d’essere Azienda (retorica).

Anche in questa circostanza, il Cobas di Castelletto attraverso i pochissimi voti contrari nelle varie assemblee, è stata l’unica resistenza flebile all’imponente avanzata riformatrice aziendale, che è riuscita ad inserire una settimana di interruzione di servizi al posto della seconda settimana consecutiva con tutto quello che ne deriva come risparmio sul salario di quei lavoratori che avrebbero voluto lavorare, perché fanno le ferie quando costa meno.

Paradossalmente infatti, chi andava predicando che il periodo consecutivo era contro gli interessi dei lavoratori accetta di fatto una vera e propria terza settimana spintanea che costringe chi ha (ma forse ora è meglio dire aveva), intenzione di venire al lavoro, tra il “pietismo di maniera”  del comunicato Rsu del 5 Aprile nel quale si promette la verifica per un’autobus e il condizionamento che non sarà spento (ma sugli impianti) e il perentorio “non saranno erogati servizi” che l’Azienda contrappone invece, nel comunicato al personale del 6 Aprile.

Perché terza settimana ? Semplice !

Perché come abbiamo appena detto molti fanno la prima tra Giugno e Luglio mentre la seconda, quella prima di Ferragosto sono come dire, non messi nelle migliori condizioni per  venire nonostante le Rsu “promettano pure” in assemblee (scarsamente partecipate perché convocate qualche ora prima), le indennità di mancata mensa e un “rimborsino” di mancato mezzo per chi ne ha diritto però “casualmente” non ne fanno cenno nel comunicato diffuso attraverso i canali informatici aziendali e certo nella sua comunicazione l’Azienda non recupera questa lacuna interessata.

I “sostenitori a prescindere” della Rsu, quelli tanto per capirci che vogliono prenderci per il Sedere, dicono: perché tre settimane ? Se la fai prima non la fai dopo !  No?

Ma intanto nel comunicato Rsu non ci sta scritto nulla, nella logica tra gentiluomini niente è nero su bianco, tutto molto aleatorio, tutto lasciato all’immaginazione, all’interpretazione dei lavoratori in un posto dove ancora oggi qualcuno si chiede se deve fare entro Dicembre le ferie che ha maturato il Gennaio prima, complimenti !

La perdita salariale e i disagi per i pochi temerari della canicola non sono di poco conto.

Attualmente il pasto erogato in Italtel con bevande contorno e frutta compresi ha un valore commerciale (non nei bar ma nelle strutture della ristorazione), che si aggira attorno ai 12 euro, mentre l’indennità di mancata mensa arriva ad un valore di poco inferiore rispetto al valore di gara corrisposto alla ditta appaltatrice Pellegrini per erogare i pasti nella mensa aziendale (l’indennità è un pochino più di 6 euro, cioè un paio di panini e una bottiglietta da 50cc di acqua al Bar, se va bene).

A ciò si aggiunga che chi prende i mezzi di trasporto non abita certo dietro l’angolo e certo due litri di benzina al giorno (il rimborsino), gli servono forse solo per fare l’andata, forse.

Vorremmo cercare anche di capire com’è possibile che si firmi un’accordo dove si dà per scontato la corresponsione dell’indennità di mancata mensa, in una settimana di chiusura non ufficiale mentre quando le lavoratrici di Pellegrini devono difendere diritti minimali, L’esecutivo FIOM si fa in quattro per “garantire” la distribuzione del ridicolo sacchetto sostitutivo (2 panini, 1 mela e 1 bottiglietta d’acqua), e il risparmio della medesima indennità.

Si è detto che il clima è cambiato ed è difficile fare accordi ? A noi non pare proprio !

SLAI Cobas ITALTEL