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Vibo Valentia: Futuro incerto per i lavoratori della

VIBO VALENTIA. Resta ancora incerto il futuro dei venticinque lavoratori della società "La Certosa" di Polia, che si occupa dell'imbottigliamento e vendita di acqua minerale, nonostante un secondo incontro in Prefettura, avvenuto alla presenza del vice prefetto Marilisa Magno, dei rappresentanti sindacali della Cgil, dello Slai-Cobas e della Cisl, dell'amministratore delegato della società e del primo cittadino di Polia, Giuseppe Malta. Un incontro conclusosi con il classico "nulla di fatto". L'unica cosa certa è un'ennesima riunione, questa volta con la Confindustria, che si terrà il prossimo 24 aprile. Ad attendere l'esito dell'incontro di ieri mattina di fronte alla Prefettura, tutti i lavoratori dello stabilimento di Polia, i quali, a fine mese, se non si trovano soluzioni di garanzia, rischiano il licenziamento. Da dieci mesi, fra l'altro, non percepiscono più lo stipendio. "Non percepiamo lo stipendio ormai da mesi - hanno detto i lavoratori presenti - ma stiamo andando avanti con sacrifici personali, pur di continuare a lavorare. Non esiste altra alternativa. L'azienda ci ha sempre tenuto all'oscuro di tutto. Solo in questa fase finale, ci siamo resi conto di quanto sta avvenendo". Ciò che è certo, è che entro il 30 aprile, l'attuale società minaccia di andare in liquidazione. Questa fase per i lavoratori è poco chiara, poiché rimane da capire il grado di tutela che viene loro garantito. L'unica possibilità è rappresentata da una società siciliana che potrebbe subentrare, ma la nuova azienda sembra stia ponendo, quale condizione iniziale, la mobilità per 10 o 12 dei 25 lavoratori. Cosa che difficilmente potrà essere accettata dai sindacati. Intanto, il segretario intercomunale del Prc di Polia, Giacomo Pizzonia, presente anch'egli insieme ai lavoratori, si schiera apertamente al loro fianco.

Da Il Giornale di Calabria, 20-4-2007