NOTIZIE SLAI COBAS

TNT: SPARITI I CONTRIBUTI PENSIONISTICI DEI LAVORATORI DELLA DHL

Coordinamento Provinciale Slai Cobas Napoli

Una sentenza del tribunale di Nola presentata dallo Slai Cobas per un lavoratore della D.H.L ha accertato l’omissione del versamento dei contributi pensionistici (mancano 13 settimane nel 2004, 15 settimane nel 2005, 15 settimane nel 2006) e condannato l’azienda (TNT) all’immediata copertura contributiva. Lo Slai Cobas, ha già formalmente richiesto fin dal 17 aprile alla DHL (in relazione agli obblighi aziendali derivanti dall’acquisizione del ramo d’azienda) la regolarizzazione delle scoperture contributive che riguardano la maggioranza dei lavoratori.

 

Una sentenza del tribunale di Nola presentata dallo Slai Cobas per un lavoratore della D.H.L ha accertato l’omissione del versamento dei contributi pensionistici (mancano 13 settimane nel 2004, 15 settimane nel 2005, 15 settimane nel 2006) e condannato l’azienda (TNT) all’immediata copertura contributiva. Lo Slai Cobas, ha già formalmente richiesto fin dal 17 aprile alla DHL (in relazione agli obblighi aziendali derivanti dall’acquisizione del ramo d’azienda) la regolarizzazione delle scoperture contributive che riguardano la maggioranza dei lavoratori. Invita i lavoratori a controllare in tempi rapidi le posizioni retributive presso gli sportelli INPS territoriali. Nel richiedere un’immediata riunione con la DHL preannuncia, in caso di mancata e tempestiva risoluzione del problema, ogni idonea iniziativa di mobilitazione sindacale e tutela legale dei diritti dei lavoratori nonché azioni di accertamento e repressione di eventuali ipotesi di reato.

 

IERI 2 ORE DI SCIOPERO DEI LAVORATORI DHL CONTRO

LA REPRESSIONE E LE VIOLAZIONI ANTINFORTUNISTICHE

 

Lettere di contestazione e strumentali  minacce ai lavoratori stanno diventando un inaccettabile  fenomeno diffuso non solo in Fiat ma anche nelle terziarizzate a dimostrazione della pochezza di capacità di gestione aziendale: bene hanno fatto ieri i lavoratori della DHL a fermarsi per 2 ore al secondo turno! I carrelli e tradotte non sono a norma, si distaccano le ruote, mancano i limitatori di velocità in violazione di precise disposizioni della Procura che tempo fa, su richiesta dello Slai Cobas, pose sotto sequestro giudiziario 70 carrelli. Mancano i dispositivi elettrici di segnalazione e frenanti, nonché di sicurezza, ecc. Ieri, durante lo sciopero, un responsabile della DHL ha imposto ad un giovane interinale di lavorare nonostante il carrello fosse visibilmente non a norma: questi accadimenti vergognosi devono finire una volta per sempre! Dopo lo sciopero l’azienda si è impegnata a togliere dal reparto i carrelli CESAB (non a norma) ed a risolvere in tempi strettissimi le inerenti problematiche per gli altri. Lo Slai Cobas richiede un incontro proficuo ed immediato con l’azienda per definire in tempi stretti e certi l’eliminazione e sostituzione di tutti i carrelli, le tradotte ed i pianali non a norma, la idonea ristrutturazione delle fatiscenti e pericolose aree di deposito materiali e moli di carico e scarico dell’intero stabilimento. In mancanza si vedrà costretto a richiedere sequestri giudiziari ‘a tratti’, mezzo per mezzo, reparto per reparto, impianto per impianto, e ciò per non aiutare l’azienda nella preoccupante deriva di affossamento produttivo dello stabilimento di Pomigliano e nello stesso tempo tutelare la vita e l’incolumità di tutti i lavoratori di Fiat e terziarizzate.

 

FACCE  TOSTE:

 

Stamattina, in 147, sindacalisti di FIOM-FIM-UILM-FISMIC hanno cercato di organizzare strani scioperi dicendo ai lavoratori che l’azienda vorrebbe farci andare in ferie solo per due settimane in agosto… ma nello stesso tempo hanno accordato i sabato di straordinario: come è possibile ‘combattere’ le prepotenze aziendali pretendendo di scioperare per qualche ora il giovedì e poi fare accordare lo straordinario al sabato e far finta di niente sul consenso dato alla Fiat sul sabato lavorativo strutturale  come per il recente accordo sottoscritto all’Alfa Avio di Pomigliano? Bene hanno fatto i lavoratori a mandarli a quel paese. Si sciopera sabato, tutti insieme e seriamente! Nel caso si programmeranno serie azioni di sciopero dell’intera fabbrica comprese le terziarizzate: 3 settimane di ferie in agosto, necessarie nuove assunzioni e lavoro su 5 giorni la settimana!