NOTIZIE SLAI COBAS

MENO PERSONALE, MENO POSTI LETTO PIU' PRIVATO LAVORATORE ITALIANO LO STATO TI HA FREGATO!

E’ sempre più l’Italia delle disuguaglianze e dei magnaccioni contro chi lavora e chi è onesto. Le inchieste della magistratura in Campania hanno portato alla luce,la ragnatela di controllo, che è solo la punta di un iceberg  generalizzato in tutto il potere a livello nazionale.

E’ sempre più l’Italia delle disuguaglianze e dei magnaccioni contro chi lavora e chi è onesto.

Le inchieste della magistratura in Campania hanno portato alla luce,la ragnatela di controllo, che è solo la punta di un iceberg  generalizzato in tutto il potere a livello nazionale.

Lo sapevamo tutti che i direttori generali delle A. O. sono nominati dai vertici dei partiti politici di appartenenza, ma quando vengono scoperti l’effetto è diverso sugli italiani, ed il fatto  conferma quello che noi denunciamo sempre, la collisione tra politica e male affare ai danni dei lavoratori e degli utenti.  

 

L’ inchiesta del sole 24 ore del 22 Gennaio 2008 dimostra questi fatti e gli intrighi che si consumano alla corte della sanità nazionale.

Basta citare  le indagini delle due regioni simbolo,  (Lombardia e Emilia Romagna), per dare  il senso della ragnatela che il  potere politico  ha  creato intorno a loro ai danni dei cittadini dei lavoratori e degli utenti.  

In Lombardia ci sono 44 aziende sanitarie, ed ogni  direttore generale ( che vengono retribuiti con non meno di  200.000 € l’ anno per apporre qualche   firma) sono cosi suddivisi fra i vari partiti: a  forza italia  sono toccati 21 posti, ad alleanza nazionale 9 e 11 della lega nord, ( altro che “Roma ladrona” , i leghisti  sono capaci della stessa politica arruffona degli altri);  2 dell’ UDC e 1 del PD.

In E. Romagna le aziende sanitarie sono 17( un numero che porta male… agli altri) ed i direttori generali sono espressione  in 4 della  Margherita,  12 dei DS, e 1 dello SDI.

Abbiamo voluto mettere in evidenza questi due estremi per cercare di far crescere la coscienza di tutti i lavoratori, e non solo di quelli della sanità, che il sistema politico, borghese-capitalistico, diviso fra dex e six  serve solo a tenerci schiavi della “democrazia”, che è la migliore forma di dominio verso le classi subalterne.

In altre parole non è attraverso la scheda che possiamo liberarci della nostra subalternità al padronato e al sistema politico, ma solo se ci difendiamo con le unghie e con i denti i nostri interessi di classe lavoratrice.

Sin dal 1997, con l’introduzione della legge 31 in Lombardia  che istituiva le nuove regole per la sanità, abbiamo denunciato, che la legge 31 avrebbe portato nel tempo ad un depauperamento della sanità pubblica a favore del privato  ad un aumento delle prestazioni a pagamento da parte dei cittadini  e ad un peggioramento delle condizioni dei lavoratori.

Oggi tutto questo ci viene confermato da una relazione della corte dei conti sul servizio sanitario in Lombardia che afferma che sono stati tagliati oltre ottomila posti letto pubblici,e ne sono stati accreditati duemila in più al sistema privato.     Sono state chiuse cinque strutture di ricovero e cura pubbliche e ne sono state aperte venticinque dal privato. 17 ambulatori pubblici chiusi, 91 aperti nel privato.  Tutto questo è avvenuto tra il 1999 e il 2006.

Passiamo alla nudità dei numeri. Nel pubblico erano 35.255 nel 1999, sono passati  a 26.970 nel 2006, con una diminuzione di 8285 posti letto.

Nel privato erano 12.355 nel 1999 sono passati a 14.274 nel 2006, con un aumento di 1919 posti letto.

Mentre gli ospedali pubblici forniscono prestazioni a tutti a 360 gradi, quelli privati si sono posizionati nella ricerca delle prestazioni più remunerative con un alto profitto.

La corte dei conti afferma anche che negli ultimi sette anni è aumentato il numero di cittadini che paga le prestazioni( sia acuti che lungo degenti) a dimostrazione di quanto la sanità, e quindi la salute, sia diventata una  fonte di profitto, una cosa spregevole e che ci dà il senso di quanto si sia degradata la società attuale.

Negli ultimi sette anni, non sono diminuiti solo i posti letto, ma  sono diminuiti anche tutti  gli operatori della sanità Lombarda( infermieri,oss, tecnici e amministrativi, e medici).

Il numero ce lo indica ancora la corte dei conti:  7.904 posti in meno. I dipendenti di ASL, ospedali e IRCCS sono passati dai 110.991 del 2000 ai 103.187 del 2006.

Mentre sono aumentate le spese per le consulenze ( agli amici ) passate dai 13 milioni e 500mila € del 2000 a 15milioni e 246mila € nel 2007.

 SLAI COBAS SANITA'