NOTIZIE SLAI COBAS

1° maggio 2008: Una giornata di lotta contro sfruttamento, precarietà, guerra, razzismo

1° maggio 2008:

una giornata di lotta

contro sfruttamento, precarietà, guerra, razzismo

Il governo è cambiato, ma la politica è sempre la stessa. Berlusconi, infatti, ha già annunciato "misure impopolari" per proseguire nelle controriforme e la neo presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, vuole azzerare i contratti (ai padroni, evidentemente, non bastano le svendite concertative dei sindacati confederali) e subordinare ancora di più i salari all'aumento della produttività.

 

Questi obiettivi padronali sono gli stessi di Prodi e di Montezemolo. Una sostanziale continuità contraddistingue i governi di centro sinistra e di centro destra. Per entrambi gli interessi dei capitalisti dovrebbero essere quelli di tutti, ma se i padroni hanno profitti sempre più grandi, i lavoratori faticano ad arrivare alla quarta settimana e, se giovani, sono sempre più precari.

 

Il peggiorare della crisi in corso imporrà un attacco alle nostre condizioni di vita e di lavoro ancora più duro. Fiat, Malpensa, Alitalia, ... sono le prime avvisaglie dello scenario che ci attende. Berlusconi non si tirerà indietro dal colpire i lavoratori. E non si tirerà indietro nemmeno la Lega Nord, nonostante le demagogie elettorali. (Bossi ha detto che i lavoratori potranno riavere indietro il loro TFR scippato dai Fondi Pensione, ma è solo una balla).

 

E l'opposizione alla politica antioperaia di Berlusconi quale sarebbe? Veltroni ha aperto le porte alla Marcegaglia e chiede per Ichino la presidenza della Commissione Lavoro. Quell'Ichino che vorrebbe controriformare lo statuto dei lavoratori e azzerare i diritti sindacali. Oppure l'opposizione sarebbe la "sinistra arcobaleno" che, sotto il governo Prodi, ha accettato lo scippo del TFR, le avventure di guerra, la precarizzazione e il Protocollo sul Welfare.

 

Come nelle elezioni nessuno difendeva i lavoratori, oggi questi possono difendersi contando solo sulle proprie forze. E possono farlo autorganizzandosi e mobilitandosi contro il governo e le sue politiche, contro il padronato, senza delegare a nessuno la difesa dei propri interessi, sia nei posti di lavoro, sia nella società. Una prospettiva di lotta anticapitalista è necessaria e possibile.

 

Il governo e i padroni cercheranno di distogliere i lavoratori dalla difesa dei propri interessi, agitando lo spauracchio dell'insicurezza e imputando agli immigrati le colpe di tutti i mali. Ma chi è che nega realmente la sicurezza, la salute, una vita felice, una vecchiaia serena ai lavoratori?

 

g Dal 1951 al 2005 i morti sul lavoro in Italia sono stati 151.730 e gli infortuni 64.724.178! (Inail)

g Dall'inizio della guerra del Golfo (aprile 2003) all'aprile  2007 i militari occidentali morti in guerra sono stati 3.520, i morti sul lavoro in Italia dall'aprile 2003 all'ottobre 2006 sono stati 5.252! (Eurispes)

g La salute è sempre più compromessa perché i lavori nocivi non sono riconosciuti, si lavora per più tempo, l'ambiente è inquinato per fare profitti, le cure mediche sono sempre più gravate da tickets, da code di attesa lunghissime, da ospedali privatizzati e costosi o chiusi perché non redditizi.

g Il diritto alla casa è negato perché un affitto è ormai superiore a un salario precario e i mutui hanno rate sempre più alte a causa dei tassi di interesse crescenti.

g E' sempre più difficile arrivare a fine mese perché i prezzi crescono mentre i salari stanno fermi (grazie a contratti concertativi e alla diffusione del lavoro precario) e perché è stata abolita la scala mobile.

g Una vecchiaia serena è improbabile perché a molti lavoratori il TFR è stato scippato con i Fondi Pensione e le pensioni (ridotte di importo e ottenibili dopo 40 anni di contributi), sono sempre più subordinate alle borse internazionali, dove i soldi dei lavoratori rischiano di sparire in qualche crack finanziario.

 

1° maggio 2008, ore 11 allo Slai Cobas di Viale Liguria 49,

ci incontriamo per pranzare assieme (per partecipare 02/8392117)

ore 15 manifestazione col Comitato Antirazzista Milanese e i lavoratori in lotta, piazza XXIV maggio (Porta Ticinese) vicino agli ex caselli daziari

 

LAVORO STABILE, SALARIO, DIRITTI

per tutti i lavoratori: italiani e immigrati

 

Slai Cobas – Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale

Sede naz.le: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel/fax 02/8392117, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.slaicobasmilano.org  Sede legale:

Via Masseria Crispi 4, 80038 Pomigliano d'Arco (Na), tel/fax 081/8037023, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   www.slai-cobas.org  fip Milano 29.4.2008