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AMIANTO: RINVIATI AGIUDIZIO I PADRONI DELLA ETERNIT PER LA MORTE DI OLTRE 2800 LAVORATORI E CITTADINI

AMIANTO: RINVIATI AGIUDIZIO I PADRONI DELLA ETERNIT PER LA MORTE DI OLTRE 2800 LAVORATORI E CITTADINI

Il G.I.P. del Tribunale di Torino ha disposto il rinvio a giudizio dei Sigg. Schmidheiny Stephan Ernest, De Cartier De Marchienne Jean Louis Marie Ghislain per i fatti contestati nel capo d’imputazione, che richiama il decesso di centinaia, se non di migliaia, di operai e dei loro familiari. L’udienza dibattimentale che li vede imputati è stata fissata per il giorno 10.12.2009, innanzi la I ° Sez. del Tribunale Penale di Torino, in composizione collegiale. L’Associazione A.I.E.A. si è costituita parte civile, mentre le altre Associazioni “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio; Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana; Osservatorio Nazionale Amianto, ed Associazione  Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia, formalizzeranno immediatamente la loro costituzione e per questo hanno già affidato il mandato all’Avv. Ezio Bonanni,  che quale avvocato di alcune delle vittime è già presente nel processo e ha contribuito in modo determinante, con le sue argomentazioni giuridiche, ad ottenere il rinvio a giudizio degli imputati.
Il nostro avvocato, che conformemente al deliberato delle nostre associazioni, non ha accettato le offerte dei magnati svizzeri, già alla prima udienza dibattimentale chiederà l’integrazione del capo d’imputazione, con la contestazione suppletiva di omicidio volontario con dolo eventuale e strage.
I morti sul lavoro e di lavoro, le vittime dell’amianto, dei veleni e dei cancerogeni usati nei processi lavorativi e di produzione non sono mai frutto di fatalità, ma di scelte imprenditoriali di padroni che subordinano la vita umana alla logica e alla ricerca del massimo profitto.
Davanti al disastro e alla strage di lavoratori e cittadini, le nostre associazioni ritengono grave il fatto che, il Governo Italiano ed il Consiglio dei Ministri non si siano presentati parte civile nel processo contro i responsabili titolari della multinazionale Eternit responsabili di un tale danno umano, sociale e ambientale.
Il rinvio a giudizio è una prima vittoria dei lavoratori. Una vittoria, per quanto parziale, dello stato di diritto che si è ottenuta grazie alla mobilitazione e alle lotte dei lavoratori, che  organizzati nei Comitati e nelle associazioni insieme a pochi avvocati e giudici coraggiosi, in questi anni si sono battuti, senza mai arrendersi, per ottenere giustizia per i malati, i morti e tutte le vittime dell’amianto. Noi continueremo la nostra lotta contro l’amianto nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro e nel territorio, nelle aule di Tribunale, perché riteniamo inaccettabile che una società civile sacrifichi delle vite umane sull’altare del profitto.
Poiché molte delle vittime e i loro familiari, che pure figurano nell’elenco del capo d’imputazione,  non si sono costituiti ancora parte civile (alcuni non sono stati informati, in quanto la notifica è avvenuta per pubblica proclama) , le nostre associazioni si rendono disponibili alla loro tutela legale, ad oggi gratuita ( con spese a carico degli imputati, quando verranno condannati a quello che meritano), e per questo possono chiamare in sede e qualora necessitassero di chiarimenti di natura tecnico – giuridica potranno rivolgersi direttamente al nostro difensore, l’Avv. Ezio Bonanni ai n. 06.68309534 -0773.663593, e – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Roma,  Milano, Sesto San Giovanni, Trieste, Latina, 22-07-2009

    
Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana   -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -   335/8056074
Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia   -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -   040/370380
Comunicato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio   -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -   335/7850799
Osservatorio Nazionale Amianto   -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.