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Fiat Poimigliano, sfila il 'sì' all'accordo. Poche le tute blu

articolo: agenziami.it

la classe operaia va in purgatorio

Fiat Poimigliano, sfila il 'sì' all'accordo. Poche le tute blu

Corteo di colletti bianchi a Pomigliano, provocazione dei Cobas: Buttati via 40 anni di lotte

In 1500 dallo stabilimento Fiat al centro di Pomigliano per dire si all'accordato firmato da tutti tranne che dalla Fiom. Da ieri le esortazioni a partecipare dei capireparto agli operai via sms o telefonata. Poche le tutte blù al corteo, molti i colletti bianchi con le famiglie. Nessuna bandiera del sindacato a sventolare. Provocazione dei Cobas a metà corteo: «Quarant'anni di lotte buttati nel cesso» hanno urlato da un cavalcavia. Lo slogan più significativo del corteo: «Chi non lavora non fa l'amore, questo mi ha detto ieri Marchionne».

La marcia dei mille e cinquecento per il sì a Pomigliano. Non certo i 5mila vaneggiati da altri organi di stampa. Mille e cinquecento lavoratori convinti della bontà dell'accordo siglato da Fim, Fismic, Ugl e Uilm. «Mutui e affitti da onorare, famiglie da mandare avanti. Il turno di notte non sarà problema» spiegano i lavoratori. Nessuna bandiera sventola per le strade che dallo stabilimento portano in piazza Primavera, unico slargo della cittadina all'ombra del Vesuvio. Chi ha portato le bandiere del Pdl le ha lasciate arrotolate. «Non è una manifestazione di partito» ha spiegato subito in un traballante italiano il presidente della Provincia Cesaro. I dirigenti sindacali delle sigle firmatarie sono rimasti a casa. Solo il segretario della locale Fim non ha avuto remore a farsi vedere in un corteo convocato più dai dirigenti aziendali che dai lavoratori. “Sabato 19 e' stata organizzata una fiaccolata per dimostrare la nostra volonta al SI della produzione panda nello stabilimento G.B.V la partenza e' alle ore 17.30 dallo stab. direzione pomigliano accorrete tutti in massa” recitava testualmente l'sms partito dai capireparto a tutti i dipendenti. In molti casi le convocazione sono arrivate anche tramite telefonata o con una visita nelle abitazioni degli operai. Poche le toppe a strappo blu sulle tute dei lavoratori. Molti dei partecipanti al corteo erano impiegati, colletti bianchi. Quella maggioranza silenziosa che raramente si è vista nelle altre mobilitazioni unitarie che hanno chiesto per due anni una missione produttiva per Pomigliano. La provocazione dei Cobas a metà strada, dal ponte una decina di operai urlano: «Servi dei padroni, sono tutti impiegati nessuno fa un cazzo» riferendosi a chi sfilava sotto il cavalcavia. E dal corteo la risposta goliardica: «Chi non lavora non fa l'amore, questo mi ha detto ieri Marchionne». Pessimo slogan. Gli operai voteranno anche sì al referendum di martedì, c'è da mettere in sicurezza la missione produttiva che Marchionne rilancia continuamente. Ma oggi non c'è nulla da festeggiare.

(alessandro di rienzo)
2010-06-19 23:49:16