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"La legge 626 è un lusso": sulle parole di Tremonti è scontro. Damiano: "E' tentato dal modello cinese"

Infuria la polemica dopo le parole pronunciate durante il Berghem fest dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti ("La legge 626 è un lusso che non possiamo permetterci"). "Quelle dichiarazioni sono uno schiaffo ai morti e sono vergognose, commenta stizzito il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Le sue parole - prosegue Orlando - sono uno schiaffo in faccia ai lavoratori che ogni anno rimangono uccisi o si infortunano gravemente in una fabbrica, in un cantiere o in qualsiasi altro posto di lavoro. Il governo dimostra, una volta di più, di voler azzerare i diritti in favore di affari senza limiti né regole".
Orlando: "Vogliono abrogare le nome sul lavoro" - L'esponente dell'Idv incalza: "Invece di applicare e far rispettare la legge sulla sicurezza nei posti di lavoro il governo Berlusconi preferirebbe abrogarla. Del resto, prosegue, questo regime ha pensato solo a tagliare i fondi al comparto giustizia, a insultare i magistrati, ad approvare leggi ad personam e ad aziendam e a garantire a cricche e caste ogni privilegio. Siamo di fronte - conclude Orlando - all'ulteriore realizzazione dello stravolgimento costituzionale che il dittatorello e i suoi sodali hanno in mente".

Damiano: "Tremonti tentato da modello cinese" -  Duro anche il commento di Cesare Damiano, capogruppo Pd commissione Lavoro della Camera. "Con l'affermazione del ministro Tremonti, secondo il quale 'robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci', il governo della controriforma del lavoro getta la maschera" e "francamente, il modello cinese dei diritti del lavoro che il ministro Tremonti pare vorrebbe prendere riferimento, non ci convince". "Il Partito Democratico, che ha voluto con il governo Prodi il Testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, continuerà - assicura Damiano - la sua battaglia a difesa dei diritti dei lavoratori. Noi pensiamo che i Paesi emergenti debbano progressivamente avvicinarsi agli standard dell'Europa, anche per garantire, nella globalizzazione, una competitività regolata. Vorremmo, infine, ricordare al ministro che solo nella giornata di ieri sono morti altri due lavoratori".

Treu: "Lapsus gravissimo" - Parla in questi termini in merito alle affermazioni del titolare del Tesoro sulle norme sulla sicurezza sul lavoro, il senatore del Pd Tiziano Treu. "Le smentisca immediatamente, chiede Treu. Se per il ministro dell'Economia e per questo Governo salvare delle vite è un lusso, allora abbiamo superato ogni limite".

Lotito (Inail): la 626 non è un "lusso" - Per Franco Lotito, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inail, l'affermazione del ministro dell'Economia lascia quindi "stupiti". Invece voglio pensare - prosegue Lotito - che il ministro Tremonti alluda al costo in sofferenze, in vite umane ed anche in valore economico che gli infortuni infliggono ai lavoratori ed al sistema nel suo insieme: questo sì un lusso insopportabile. Basti ricordare che il costo degli infortuni, 790.000 per l'anno 2009, 1.050 dei quali mortali, si aggira intorno ai 30 miliardi di euro". "Se invece la dichiarazione del ministro Tremonti prospetta una qualche iniziativa del Governo tesa alla manomissione o peggio, all'abolizione del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza, non saprei definirla se non come una bizzarria", conclude il presidente del Civ dell'Inail.


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