Per contatti: redazione@slaicobas.it

La Cisl dovrà risarcire una sua ex dipendente - Licenziamento illegittimo Sindacato condannato

di LAURA DALL’OLIO
IL LICENZIAMENTO è illegittimo e la società deve risarcire l’ex dipendente. Ma la sentenza del tribunale di Bologna questa volta non condanna un’azienda qualunque: a essere condannata è la Società di servizi della Cisl, che gestisce i servizi fiscali del sindacato imolese.
E’ Antonella Peppi Canori, ex responsabile della Società di servizi, a ripercorrere la vicenda che l’ha portata in tribunale contro il sindacato a cui ha dedicato tanti anni della sua vita. «A giugno del 2005 — ricorda — ho iniziato ad avere problemi di salute che tutt’ora mi porto dietro; e il 21 luglio, mentre ero a casa per malattia, mi è arrivata la lettera di licenziamento».
Alla Peppi Canori, che fra l’altro è la moglie dell’ex segretario della Cisl Valter Balducci, la motivazione apparve fin da subito assurda: «Dicevano che non avevo presentato il mio piano ferie, cosa che invece avevo fatto, e che comunque non può essere motivo di licenziamento. Finalmente la sentenza conferma che avevo ragione, ma dopo questa vicenda c’è da chiedersi con quale credibilità la Cisl di Imola si presenterà nei luoghi di lavoro per difendere la dignità e i diritti dei lavoratori».
L’entità del risarcimento non è ancora stata definita: «Mi dovranno dare sei mensilità con gli interessi, più le spese legali e istruttorie: probabilmente intorno ai 20mila euro».
Antonella Peppi Canori ha iniziato a occuparsi di servizi fiscali a 18 anni, prima nelle Acli e dal 1989 nella Cisl, dove anche la madre ha lavorato come rappresentante del settore ceramico. Era il 1993 quando fu messa a capo della Società servizi: «Non gestivo solo il servizio — sottolinea —, mi occupavo anche della formazione del personale. Amavo quel lavoro, e nonostante tutto conservo qualche bel ricordo».
Nel sindacato Antonella Peppi Canori ha anche conosciuto suo marito: «L’ho conosciuto — tiene a sottolineare — dopo essere entrata nel sindacato».
Ma la battaglia della signora non è finita: «Ho denunciato la Società servizi della Cisl anche per mobbing, il 23 ottobre ci sarà la prima udienza al tribunale di Bologna». I motivi? «Per ora posso dire solo che negli ultimi tempi mi venivano contestati i piani organizzativi e in pratica mi si impediva di lavorare». E’ tutto da provare, ma Peppi Canori attacca: «Ho subito comportamenti che hanno danneggiato la mia integrità fisica e psichica: un esperto di un centro milanese che si occupa di mobbing ha confermato che i miei disturbi fisici sono legati allo stress da lavoro».
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com