TFR

PENSA AL TUO FUTURO, CONSERVA IL TFR NON VERSARLO NEI FONDI PENSIONE!

Il volantino allegato verrà diffuso sabato 10 marzo a Milano

 

PENSA AL TUO FUTURO, CONSERVA IL TFR NON VERSARLO NEI FONDI PENSIONE!

Entro il 30/6/2007 tutti i lavoratori del settore privato dovranno scegliere cosa fare del loro TFR che maturerà. Governo, padroni, sindacati, banche e assicurazioni ci invitano a versare tutto il TFR che maturerà nei fondi pensione.

I fondi pensione, però, non erogheranno una pensione integrativa, ma una rendita finanziaria, il cui importo sarà determinato dall’andamento dei mercati finanziari.

Fateci caso, oggi nessun “piazzista” dei fondi pensione vi dice a quanto ammonterà questa rendita finanziaria, perchè il suo importo sarà calcolato dall’assicurazione incaricata di pagarlo al momento della pensione.

 

In caso di rendimento negativo o di crisi delle Borse potresti perdere buona parte, se non tutto, di quello che hai versato nel fondo pensione. Né ci sono garanzie reali di recuperare in tutto o in parte quanto versato.

 

In Italia i fondi pensione hanno già problemi! Quello della banca Comit è “fallito” (e i pensionati non percepiscono più un euro)! Quello della ex IBI (banca incorporata dalla Cariplo fin dal 1991) ha fatto crack (nel 2003, tre giorni dopo il crollo della Parmalat, aveva addirittura comprato 1,4 milioni di azioni Parmalat, perdendo 1,03 milioni di €)! E ancora: quello del Teatro Carlo Felice, quello della BNL, quello della Sicilcassa, quello della Cassa di Risparmio di Roma (gruppo Capitalia), ...

 

La rendita finanziaria sarà corrisposta solo alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 per le donne) e anche a parità di versamenti nel fondo pensioni le donne avranno una rendita inferiore perchè la loro aspettativa di vita è più alta.

La rendita finanziaria non è automaticamente reversibile, dovrai pagare una penale perchè lo sia e dovrai pagarne un’altra per continuare a percepire la rendita nel caso tu dovessi superare l’aspettativa di vita prevista dall’Istat.

 

In caso di licenziamento dovrai aspettare 4 anni per avere indietro quanto versato nel fondo pensione.

 

Se sceglierai di aderire ai fondi pensione non potrai più cambiare idea per tutta la tua vita.              

Se non farai alcuna scelta entro il 30 giugno, con il meccanismo del silenzio – assenso tutto il tuo futuro TFR sarà versato per sempre nei fondi pensione e non potrai mai più fare alcuna scelta.

 

I fondi pensione non garantiranno una “pensione aggiuntiva” ai lavoratori, aprono la strada alla definitiva privatizzazione delle pensioni, precarizzano la vecchiaia dopo un’esistenza di lavori sempre più precari.

I fondi pensione sono un grande affare finanziario da 21 miliardi di € all’anno, che si vuole realizzare nonostante l’INPS sia in attivo e i contributi previdenziali continuino ad essere usati per finanziare le ristrutturazioni aziendali.

 

Il TFR è certo e sicuro, i fondi pensione no!

 

Il TFR è rivalutato per legge: 1,5% + 75% dell’inflazione Istat, ogni anno.

 

Il TFR che il lavoratore deciderà di conservare e verrà versato all’Inps dalle aziende con più di 50 dipendenti, sarà rivalutato e tutelato per legge come prima e potrà essere anticipato richiedendolo sempre all’azienda.

 

Se un’azienda non ha versato i contributi o fallisce interviene l’INPS con l’apposito fondo di garanzia a tutela dei TFR.

 

Se per qualsiasi motivo cambi lavoro puoi avere subito il tuo TFR.

 

Non aderire ai fondi pensione e, se nel passato hai versato una quota del tuo tfr nei fondi, limitati a confermare quella percentuale (la legge ti impedisce di cambiare idea)!

 

SLAI Cobas

OGNI MARTEDI’, DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 20.00

SPORTELLO DI CONSULENZA SUL TFR

NELLA SEDE DI MILANO DI VIALE LIGURIA 49 (MM ROMOLO, 90 91)