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(ANSA) - POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI), 31 MAG -

(ANSA) - POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI), 31 MAG -2019 

 ''La fusione tra Fca-Renault-Nissan prepara la 'morte assistita' delle fabbriche italiane del Lingotto e dell'intera componentistica collegata, non il rilancio industriale''. E' quanto affermano dal coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Napoli a Pomigliano d'Arco (Napoli), commentando l'eventuale fusione tra Fca, Renault e Nissan.
Dal sindacato di base ricordano che in trent'anni sono stati ''presentati e disattesi numerosi piani industriali in una evanescente sequenza in cui il piano successivo smentiva e annullava il precedente''. ''Con questi piani - hanno spiegato dallo Slai Cobas - la Fiat ha ottenuto generosi investimenti pubblici multimiliardari, ma ha poi chiuso o ridimensionato gli stabilimenti in Italia, con il risultato di una prevedibile fase di cassa integrazione ultratrentennale che ancora persiste senza soluzione di continuità, e la perdita, in questi trent'anni, di ben 91mila posti di lavoro nelle fabbriche del gruppo''. Secondo gli esponenti dello Slai Cobas, infine, la fusione tra Fca, Renault e Nissan ''si appresta a bissare la pretesa acquisizione della Chrysler che portò alla costituzione del Gruppo FCA e all'allocazione all'estero di sede legale e fiscale dell'ex Fiat italiana - hanno concluso - fino alle estreme conseguenze, le reali politiche aziendali consistenti nella consapevole scelta di disattendere tutti i solenni e formali impegni contratti in adempimento delle obbligatorie 'garanzie sociali'''

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-slai_cobas_la_fusione_fcarenaultnissan_prepara_la_morte_delle_fabbriche_italiane_di_fiat/82_28676/