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COMUNICATO STAMPA: RICHIESTA DI RETTIFICA IN BASE ALLA LEGGE SULLA STAMPA

AL DIRETTORE DE LA REPUBBLICA

AL DIRETTORE DEL CORRIERE DELLA SERA

Su La Repubblica e sul Corriere della Sera di oggi sono comparsi articoli su una operazione antiterrorismo della Procura della repubblica di Potenza con notizie destituite di fondamento riguardo allo Slai Cobas:

 

 

  1. Contrariamente a quanto riportato nei vostri articoli, nessuno dei venti indagati è iscritto allo Slai Cobas;
  2. Alcuni indagati usano da tempo la sigla “Slai Cobas per il sindacato di classe”, nonostante nostre ripetute diffide, ma non c’entrano nulla da molti anni con lo Slai Cobas;
  3. Un nostro iscritto è stato oggetto di perquisizione ma non è fra gli indagati ed è estraneo alla vicenda in oggetto.

 

Chiediamo quindi rettifica delle notizie infondate riguardo lo Slai Cobas pubblicate sui vostri giornali di oggi.

 

Precisato quanto sopra, alcune prime considerazioni sull’”operazione antiterrorismo”.

 

L’uso dell’articolo 272 (Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale), tra l’altro già in parte dichiarato illegittimo dalla stessa Corte Costituzionale, ci vede del tutto contrari perché, in base ad esso, tutti i comunisti potrebbero essere perseguiti, addirittura sulla base di un semplice reato di opinione.

Per quanto riguarda l’art. 270-bis (Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico) non è stato finora reso noto nessun fatto a supporto di questa grave imputazione.

 

Allo stato, quindi, pur non avendo fra gli indagati propri iscritti, lo Slai Cobas ritiene inaccettabile una tale operazione dispiegata platealmente a livello nazionale, che si inserisce nel contesto di una più generale criminalizzazione dell’opposizione alle misure liberiste del governo Prodi e alla concertazione.

 

  Milano, 17-10-2007       

Esecutivo nazionale Slai Cobas