Comunicato stampa
Aspettando il prossimo tavolo, forse permanente, questa è la sintesi del “SUMMIMIT” di oggi a Roma.
Confermato in assemblea operaia di oggi il netto giudizio negativo nei confronti delle messe in scena dei Tavoli al Mimit tra Istituzioni e parti sociali per la risoluzione delle problematiche Industriali che sussistono in particolari aree in crisi produttive.
Dall’assemblea è emerso inoltre un messaggio diretto a quei lavoratori mossi dal prezioso istinto di lotta e presenti al presidio di oggi al Mimit, di ravvedersi e sottrarsi dal regalare il valore e prestigio insito nella lotta ai loro rappresentanti che ai tavoli di trattative, come consolidato da oltre un ventennio, svendono diritti e annullano spazzi di democrazia nei luoghi di lavoro.
Momenti salienti in assemblea sono stati dedicati alla valutazione del modus operandi che si evince dalla stesura del verbale di CDS regalato a Stellantis Pomigliano dalle parti sociali presenti in stabilimento in scadenza il prossimo settembre.
Nel verbale di CDS, si palesa la sintonia tra i diversi punti dello stesso che creano una serie di barriere che rendono difficile ai lavoratori opporsi alle disuguaglianze di trattamento che la crudele discrezione aziendale riserva ai lavoratori scomodi e fragili nelle convocazioni a lavoro, consistenti in 1\2 giorni lavorativi al mese.
Attenzione e rilievo delle potenziali mancate tutele per i lavoratori ai punti del verbale CDS scadenza 2026 per Stellantis Pomigliano:
punti 4, 5, 7 e 9 ; quali motivazioni tecniche organizzative ha esibito l’Azienda nelle riunioni periodiche con i sindacati che hanno sottoscritto il CDS, per verifica andamento dello stesso ed il rispetto delle percentuali dei limiti di collocazione del personale in cds mensili e per lavoratore come previsto dal d.lgs. 148\2025.
Come l’Azienda ha motivato l’esigenza Aziendale rispetto l’impegno assunto ad una equilibrata alternanza presenza assenza ?
Come l’Azienda ha motivato per i casi di verificatesi esigenze di maggior lavoro operativo, le convocazioni / selezioni del personale e riducendogli l’orario di CDS stabilito nel verbale ?
Quale esito (negativo oppure sottoscritto e confermato) hanno verbalizzato le sigle sindacali presenti, alle motivazioni organizzative esposte dall’Azienda nelle riunioni ?
Emanuele Buono Coordinatore provinciale di Napoli di Slai cobas dichiara:
non restiamo fermi alle trappole tese ai lavoratori con verbali di CDS sottoscritti da sindacati compiacenti che concedono mano libera all’Azienda nella gestione del personale durante periodi di ammortizzatori sociali, discriminando diverse centinaia di lavoratori scomodi e con disabilità / rcl
Già da fine assemblea sono iniziate le sottoscrizioni congiunte Slai e lavoratori di richiesta all’Azienda di revocare le modalità discriminatorie applicate dalla Direzione Aziendale nella realizzazione dei calendari di convocazione a lavoro e di sistematica ed illegittima modalità di estromissione dall’attività lavorativa di maestranze scomode e con disabilità.
Continua Emanuele Buono, se queste sono le modalità “di tutela dei lavoratori sottoscritte nei verbali di cds dalle parti sociali di fabbrica”, superando anche in peggio Marchionne (che nell’inizio Piano Marchionne pagò con retribuzione piena i lavoratori durante i due mesi di formazione), concedendo all’Azienda di fare corsi di formazione a carico dei lavoratori, evidentemente il concetto di tutela e difesa dei lavoratori è diventato un’ optional.
Come sempre lo Slai cobas non ha mai aspettato le favolette dei Tavoli, tantomeno a quello di oggi al Mimit e proseguiremo per la tutela dei diritti dei lavoratori negata da accordi in pejus , locali e Nazionali.
Slai cobas Coordinamento provinciale di Napoli
CONTRO la farsa delle convocazioni dei TAVOLI di crisi Industriali - Stellantis - ai vari Ministeri, lo Slai cobas indice un’ ASSEMBLEA OPERAIA nella sua sede di Pomigliano, proprio e non a caso, venerdì 30 gennaio ore 10:00.
Ristrutturazioni, riorganizzazioni, riqualificazioni… “ UN PERENNE LAVORI IN CORSO targato Fiat ora Stellantis” per la serie stiamo lavorando per voi - su scala Nazionale e locale, incastrato in una cornice di continui ed interminabili ricorsi ad ammortizzatori sociali in danno della collettività e del reddito dei lavoratori.
Questo in sintesi, rappresenta il percorso industriale di Fiat oggi Stellantis in Italia che ha ricevuto ingenti sovvenzionamenti statali diretti e indiretti e nonostante ciò, ha annullato quasi totalmente la propria produzione automobilistica ( delocalizzata poi all’estero ) e di conseguenza ridimensionato drasticamente i livelli occupazionali.
Pomigliano guida lo sterminio occupazionale e di deindustrializzazione ( vendita di interi capannoni ) condotto da Stellantis, oggi è fermo, solo per il momento, a circa 3700 addetti, ancora e da anni, in regime di ammortizzatori sociali, diretta conseguenza di Piani Industriali fasulli, di cui ormai si è perso il conto e che tutti però risultano accomunati dagli indelebili segni dei danni arrecati al tessuto sociale e lavorativo.
In questo quadro per niente rassicurante, nella confusione delle insalate dei modelli auto hybrid, full hybrid e fallimento di quelle elettriche, i soliti speculatori e manipolatori in mala fede, sindacali, politici collegati, governo ed azienda, si posizionano agli AMBITI TAVOLI di crisi Industriali, caratterizzati da quarantennali convocazioni che si rivelano poi ininfluenti per la ripresa produttiva ed occupazionale, anzi dannosi. Al prossimo in programma il 30 gennaio al Mimit , sulla crisi dell’industria automobilistica - Stellantis -, i bravi manipolatori daranno vita ad uno scenografico presidio di lavoratori ad uso mediatico e paradossalmente li faranno anche tifare per i loro carnefici.
Se a conti fatti, ad oggi, quello che viviamo sulla nostra pelle da lavoratori rappresenta il risultato che questo sistema – dei TAVOLI mossi in giro per l’Italia - porta a chi lavora in Stellantis ed aziende collegate, allora è incontrovertibile che tutti gli attori della perenne sceneggiata dei Piani Industriali non hanno mai impedito il declino dei diritti dei lavoratori, anzi li hanno volutamente svenduti se non annullati, per dare così, mano libera alla spietata libertà d’ impresa.
Ma vogliamo ancora credere che il 30 gennaio a Roma i presenti al tavolo tutelino e salvaguardino gli interessi dei lavoratori nei progetti Stellantis ?
L’osannato Piano Italia di Stellantis è stato già consegnato ad Istituzioni e sindacati nel dicembre 2024, che lo hanno ben chiuso nei cassetti, di cui, gravemente, non vi è testo integrale da poter consultare, ma solo comunicati stampa di facciata che annunciano vaghe previsioni produttive per i siti Italiani, orientate verso il 2030,- proclami di investimenti - , nomine di nuovi dirigenti responsabili di settori ed aree, fedeli al nuovo Amministratore Delegato Antonio Filosa e pronti ad obbedirlo cecamente nel chiudere e, delocalizzare interi settori produttivi, ridurre organici e garantire enormi profitti per loro e agli azionisti.
Lo stesso Amministratore Delegato Antonio Filosa sposta di volta in volta le date di presentazione di nuove strategie per l’ ennesimo Piano Industriale, forse, da annunciarlo a metà 2026, addirittura, chiede aiuto a sindacati governo ed Europa e nel frattempo al salone dell’auto a Detroit, dichiara di divertirsi un mondo…
Al vertice del sistema generale degli ammortizzatori sociali, dove si concedono gli stessi alle aziende, legandoli tra l’altro a fantomatici Piani Industriali di riorganizzazione o ristrutturazione, ( vedi Stellantis capofila ) si favorisce mascheratamente una libertà d’impresa senza freni, appoggiata esplicitamente o meno da politica, sindacati e Istituzioni ed in contemporanea viene congegnato materialmente l’attacco ai diritti dei lavoratori, proprio ai TAVOLI… dove continuano a prenderli in giro.
Ai vertici Istituzionali, si stabiliscono le linee guida di ulteriori strette ai diritti dei lavoratori, le manovre si spostano poi con la stessa sostanza nei siti produttivi locali: a Pomigliano, da anni si lavora in regime di ammortizzatori sociali e l’ ultimo concesso ed in corso è un CDS difensivo ( PER ESUBERI… e c’è chi si diverte un mondo ) e dove negli ultimi 4 mesi del 2025 e dall’inizio del 2026 ad oggi si è riscontrato un utilizzo distorto dello stesso da parte di Stellantis, fatto funzionare al solo scopo di aumento dei ritmi di fatica nei pochi giorni di lavoro, discriminare nelle modalità di convocazione a lavoro, recuperi efficienza a scapito anche della sicurezza sui luoghi di lavoro e di portare avanti il più grave attacco ai lavoratori disabili – rcl – anche con la costruzione di reparti ghetto.
E’ evidente e sappiamo che noi abbiamo poco da divertirci, tanto da lottare e nell’assemblea del 30 gennaio, partiremo dal basso della forza lavoro, con iniziative ufficial di impugnativa e richiesta di revoca delle molteplici violazioni di legge messe in atto dall’Azienda, per la tutela dei lavoratori con - disabilità - rcl - sopraggiunte in continuità del rapporto di lavoro.
Inoltre, ci sarà un’analisi oggettiva di critica ai recenti verbali di concessione del contratto di solidarietà a Pomigliano, mettendo a nudo gli artati meccanismi riportati in essi e sottoscritti dai sindacati presenti in fabbrica, che rendono difficile per i lavoratori difendersi dalla modalità di azione Aziendale mirata all’azzeramento dei diritti.
Il profilo del crescendo di iniziative a tutela dei lavoratori disabili – rcl - sarà anche argomentato dagli avvocati Antonio ed Enrico Romano, che spiegheranno inoltre le trappole insite nei verbali di concessione delle cassa integrazione CDS per l’intera forza lavoro di Pomigliano.
Ma quali Tavoli e Piani Industriali, qui bisogna rompere questi schemi studiati per togliere diritti e democrazia a chi lavora.
Slai cobas si schiera con le vere ragioni ed esigenze dei lavoratori ed insieme a loro vogliamo iniziare a lottare contro questo declino sociale e lavorativo che ci viene imposto con menzogna, ricatto ed inganno. Slai cobas Coordinamento provinciale di Napoli in Stellantis Pomigliano e terziarizzate
Auguri di buon anno … a te e famiglia. Al brindisi di fine anno, in sede Slai cobas di Pomigliano, siamo andati oltre …
Una bella formula d’auguri, per questo periodo di feste che stiamo trascorrendo …
Da qui iniziano una serie di considerazioni in merito, FATTE come Donne e Uomini,Lavoratrici e lavoratori di Slai cobas, sindacalizzati !, politicizzati !e chiaramente schierati fuori dal perverso sistema dei ruba Diritti e Democrazia in nome di una libertà d’ impresa spietata – “a danno dei lavoratori” - ed appoggiato da politica e sindacati in collaborazione tra loro e pronti a finte liti di facciata per dimostrare di essere ( in realtà solo a parole ), con i lavoratori e cittadini. Ultima sceneggiata in ordine di tempo è La Fiaccola Olimpica dei giochi invernali a Cortina, che niente meno è passata proprio nello stabilimento Stellantis di Pomigliano SABATO 27.
Ci sono stati i bravi Lavoratori, applausi a comando, contenti e sorridenti di partecipare ad un’ iniziativa,che accoglie LA FIACCOLA OLOIMPICA, una celebrazione di spessore per l’ Atletica e lo Sport,ma il rovescio della medaglia, è che si concede l’assist per un maquillage mediatico all’immagine Aziendale con l’ utilizzo strumentale di Kermesse farsa. Va specificato che questa riflessione non è rivolta contro l’entusiasta partecipazione dei lavoratori all’iniziativa, ma alla manipolazione da parte dell’ artato sistema a ciò che ne fa di loro e che risulta difficile da intuire.
Tra tanto da poter citare, abbiamo scelto di partire, come spunto per un’ altra considerazione, dalle convocate e per così dire, svolte assemblee retribuite del 16 e 17 dicembre da parte delle O.S. firmatarie del CCSL Stellantis.
Andiamo per ordine, se ancora non fosse chiaro, ci troviamo come purtroppo ogni fine d’anno al cospetto di un vero e proprio bluff delle assemblee retribuite, a danno dei diritti dei lavoratori sanciti dallo “ Statuto dei Lavoratori “.
Pomigliano ha 3.750 lavoratori ed ognuno ha diritto a 10 ore annue per assemblee retribuite economicamente a carico dell’Azienda ed in media, in considerazione delle indette assemblee del 16 e 17 dicembre, sono state utilizzate le ultime circa 3 ore rimanenti per fine anno, ed a detta delle O.S. convocanti, per discutere e dare eventuali comunicazioni sindacali su fatti importanti, “ ci viene da ridere“, UN’ALTRO PIANO INDUSTRIALE … a smentire i precedenti circa 10 forse pezzotti? “, I risultati Industriali Stellantis Italia odierni parlano da soli, altro che FIACCOLA.
Non a caso, nota bene, le O.S. che hanno indetto le assemblee con comunicato del 10 dicembre 2025, hanno volutamente omesso il luogo dove si sarebbero dovuto svolgere le assemblee (a differenza di come fatto per le volte precedenti ) e sul comunicato, “azzeccati addo COGLIO COGLIO”, finti ordini del giorno assembleari “ che sono tutto un programma “.
Se facciamo due semplici conti, ai suoi 3.750 dipendenti l’Azienda Stellantis di Pomigliano, retribuisce 10 ore annue ad una media al ribasso, di circa 14 euro per ora,(il calcolo fatelo, per capire le cifre in gioco !) e per le assemblee del 16 e 17,si sono utilizzate altre 3 ore circa rimanenti.
Nei giorni delle assemblee, progettate dai manipolatori dei lavoratori per farli agire contro se stessi, hanno dato vita in fabbrica alla farsa delle assemblee FANTASMA.
Ma … sappiamo che molti lavoratori erano comunque in CDS, moltissimi altri hanno preferito anticipare l’uscitacausa assemblee inesistenti,usando addirittura a copertura, ore retribuite personali ed infine, uno sparuto e incredulo numero di lavoratori è restato nell’area delle proprie ute senza vedere una sola rsa che indicasse dove si svolgesse l’assemblea, forse solo qualcuna a distribuire il fatidico “A TE E FAMIGLIA”.
A conti fatti, l’Azienda Stellantis di Pomigliano ha risparmiato un bel pò di denaro, circa euro………… sulla media delle rimanenti 3 ore di assemblea, potremmo dire un vero e proprio REGALO DI NATALE ? ben congegnato no ? e aggiungiamo pure che forse è stato un’ assist gratuito all’ambita efficienza Aziendale a tutto campo ? tiè…
Partendo da poche considerazioni,tra cui, il diritto di assemblea dei lavoratori che viene manipolato e maltrattato premeditatamente, snaturato della sua essenza da una libertà di impresa selvaggia, appoggiata da politica e sindacati tutti, addirittura con l’estorto contributo economico degli stessi lavoratori in loro danno, ABBIAMO cercato di RAPPRESENTARE LA SOSTANZA del modo di OPERARE DEL SISTEMA CON CUI MANOVRA,IN TUTTI GLI AMBITI D' INTERESSI LAVORATIVI E COLLETTIVI, FOTTENDO E INGANNANDO LA CLASSE DEI LAVORATORI, PURTROPPO, IMMOBILE A TANTO INGANNO E MARCIUME.
Ed allora immancabili ed eccoli anche i nostri Auguri di Buon Anno a te e famiglia, ma senza opporci con forza, nei giorni a venire, contro tanto declino per noi Lavoratori, ci auto sabotiamo e rinunciamo a lottare per strappare vittorie,a nostro favore e che possano far vivere REALMENTE gli AUGURI PER LE NOSTRE FAMIGLIE.
Questo il nostro brindisi, con Auguri di Buon Anno 2026 e che come Donne e Uomini Lavoratrici e Lavoratori di Slai cobas ci apprestiamo a condividere con chi vuole schierarsi, per il prossimo anno, con determinazione, nella lotta per diritti ed al rispetto della democrazia, fuori dal sistema.
Coordinamento provinciale di Napoli Slai cobas in Stellantis Pomigliano e terziarizzate.
POMIGLIANO Dicembre 2025
S.L.A.I.cobas
Iniziamo questo comunicato in tema di comportamenti antisindacali da parte Aziendale con un pertinente riscontro positivo, e per non dimenticare, citiamo: al Tribunale di Appello di Napoli sezione lavoro, Slai cobas vince un art. 28 per comportamento antisindacale di FCA, oggi Stellantis per il trasferimento illegittimo di lavoratori scomodi al REPATTO CONFINO DEL WCL DI NOLA, anche esso vinto con il rientro a Pomigliano dei lavoratori. In questo, va dato merito anche alla recente vittoria Fiom, con i lavoratori coraggiosi, nei confronti di Stellantis in ambito comportamenti antisindacali.
Di seguito riportiamo alcune valutazioni, (che saranno poi ulteriormente approfondite), che danno seguito al nostro fermo rifiuto dì accordi a perdere per gli operai, sottoscritti da Sindacati firmatutto ed altri che aspirano ad ambiti”tavoli” con Azienda, che confondono premeditatamente i lavoratori, fino ad arrivare a vere e proprie diversità di informazione tra comunicati sindacali e realtà dei verbali sottoscritti in ambito – Aziendali, Ministeriali, a livello regionali e Nazionali. Ultimi in ordine di tempo sono: preaccordo del 27 agosto in azienda ed esame congiunto in sede Ministeriale del 26 settembre, sulla concessione del CDS fino settembre 2026 per lo stabilimento di Pomigliano, che Slai cobas ha richiesto e ricevuto dal Ministero del lavoro per ammortizzatori sociali. Di seguito estratti da esame congiunto al Ministero del Lavoro del 26 settembre(dove tutte le sigle sindacali di stabilimento hanno dato ok):
Punto11. riportato testualmente: A tal proposito, al fine di permettere l’acquisizione di competenze e conoscenze necessarie a consentire un più proficuo inserimento ed equilibrato avvicendamento nell’ambito delle aree interessate dal contrattodisolidarietàeperlefuturenecessitàconnessealprocessoditransizioneenergeticaetecnologicaincorsoe alle relative esigenze di adeguamento delle competenze professionali richieste, potranno essere realizzatiinterventiformativiinaulaeonthejobanchedurantelegiornateprevistecomenonlavorativedelpersonaleinteressa to alla riduzione di orario di lavoro con intervento del trattamento di integrazione salariale e la frequenza ai suddetti interventi formativi sarà obbligatoria per gli interessati a ogni effetto.
KAZZO!,danno benestare sindacale ai corsi in CDS ?
Punto 5 riportato testualmente: Perciascunlavoratoresaràapplicatalapercentualediriduzionecomplessivadell’orariodilavoronell'arcodell'intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato non superiore al 90 per cento, come previsto dall'art.21del d.lgs. 148/2015edallacircolareministerialen.1del3/1/2022.
KAZZO!,danno il benestare sindacale alla condanna dei lavoratori al 10% di convocazione al lavoro. I paraculi diranno: lo prevede la legge … potevano proporre in esame congiunto, di alzare il limite del 10% per impedire mano libera ad azienda di confinare al disastro di 2/3 giorni lavorativi al mese per molti lavoratori?
Punto 4:limite 75% media matematica mensile = convocazione a lavoro al 25% mensile per esigenze aziendali.
Punto 6:variazione convocazione a lavoro in funzione carichi di lavoro, etc. etc.
KAZZO! se non sbagliamo hanno concesso l’ efficienza ambita dall’azienda che contestano a chiacchiere nei comunicati sindacali ? e che dì conseguenza fa aumentare il ricorso al CDS per aumento ritmi di lavoro che fa poi arrivare a stipendi da fame?
Punto 7: alla presenza assenza in funzione delle esigenze Aziendali, si concede solo in seconda priorità e forse… il rispetto della fungibilità a cui deve riferirsi l’Azienda.
KAZZO!firmano la concessione CDS, corsi di formazione in CDS, e si parano poi il culo strumentalmente, con un ipotetica, integrazione al reddito, da capire poi, se ci stanno o no i soldi, inoltre, chi sarà alla regione dopo le prossime elezioni, e visto che i verbali CDS concedono tanto del nostro culo…, “vuoi vedere che tu sindacato… dai il culo dei lavoratori”, e poi noi vincitori delle elezioni alle regionali, ti dobbiamo coprire il culo a te sindacato, con l’elemosina dell’integrazione al reddito?... si dice a Napoli: o’ vai trovando da noi a vermut?
Vergognatevi, avreste potuto avere il coraggio di chiedere almeno la retribuzione intera all’azienda, durante le 40 ore di corso previste.
KAZZO!noi in CDS e“Azienda risparmia” come da verbale, anche sulle esigue misere 40 ore di retribuzione durante i corsi?
Poi fate comunicati stampa sindacali, tra tanti, accomunati dalla stessa paraculaggine, ultimi in ordine di tempo, quelli del 26 settembre Fiom e 27 settembre firmatari, consultabili su wwwslaicobas.it
Solo canzonette e proclami per trovare, non si sa dove, mistiche integrazioni al reddito, finti solleciti di equa rotazione degli interessati al CDS, e ciliegina sulla torta vigilerete?,ma su cosa ? ( sulle enormi concessioni date a Stellantis nei verbali CDS?).
La solita litania di richiedere nuovi ed ennesimi piani industriali fasulli come i precedenti,ci ha scassat o kazz, è solo un gioco sporco per raggiungere le vostre esigenze di stare al tavolo per la spartizione della torta,utilizzando anche una rappresentatività sindacale estorta con inganno, in barba alla democrazia nei luoghi di lavoro e autorefereziandovi con accordi antidemocratici, come uno tra i tanti, quello del gennaio 2014 sulla rappresentanza sindacale consultabile su wwwslaicobas.it
Ci siete o ci fate? In entrambe i casi siete un danno per i lavoratori, voi Sigle sindacali tutte, i vostri direttivi ricattati e comandati a bacchetta ( si salva qualcuno che ancora crede di cambiare il sistema da dentro con la favoletta di stare al tavolo, si può fare )…
Ed ancora, in merito alla cosiddetta Pippa della vigilanza sindacale propagandata, per chiarezza di intenti sindacali diversi dal premeditato e dannoso scenario su rappresentato,riportiamo la nostra diffida verso Stellantis con cui si richiede trasparenza di gestione CDS, tramite calendari mensili, per consentire ai lavoratori di controllare le modalità di convocazione al lavoro, (consultabile su wwwslaicobas.it).
In sintesi -le sigle sindacali esibiscono fantomatiche e forzate giustifiche per firmare accordi sindacali - le vostre vili strategie sindacali di ingabbiamento e sottomissioni dei lavoratori- azzerando la democrazia nei luoghi di lavoro - etc. etc. sono gli elementi che muovono le nostre lotte al vostro modo di fare Sindacato,alla politica e all’ Azienda che viene favorita totalmente nelle proprie pretese di impresa a nostro danno.
Fuori dal sistema, Slai cobas continua a porre il conflitto, partendo dal basso, dando voce a muso duro alle reali esigenze dei lavoratori e rifiuta il vostro sistema, che impone regole restrittive e dannose per il nostro mondo del lavoro e sociale.
Slai cobas Coordinamento provinciale di Napoli in Stellantis Pomigliano e terziarizzate.
Pomigliano Ottobre 2025
comunicazione a Stellantis da parte di Slai cobas sui calendari di cds

Le nostre organizzazioni sindacali SLAI COBAS e SLAIPROLCOBAS aderiscono alla mobilitazione nazionale e popolare indetta per domani venerdì 3 ottobre 2025 in sostegno della pace subito per Gaza e contro il genocidio israeliano che continua da anni
Coordinamento nazionale SLAI COBAS
Coordinamento nazionale SLAIPROLCOBAS
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Pomigliano ottobre 2025
Bene hanno fatto i lavoratori e Slai cobas quando hanno contestato a muso duro, i sindacati firmatutto nell’assemblea di fabbrica del 9 giugno sulla vergognosa pubblicità del rinnovato CCSL Stellantis, seguito dal penoso racconto di frottole su fantomatici e finti piani industriali a partire dal 2030… se tutto va bene.
Non li abbiamo mai creduti e continueremo a definirli dei Pinocchio.
In qualche comunicato, con facce da culo si sono dispiaciuti del misero PDR di febbraio 2025, da loro stessi concordato (circa 300 euro) e rassicuravano che nel rinnovato CCSL Stellantis avevano adottato miracolose formule matematiche che non avrebbero più permesso altre sciagure economiche in danno dei lavoratori del gruppo. Con il comunicato sindacale del 22 settembre i firmatutto senza vergogna, si autosabotano sconfessando loro stessi e annunciano un prossimo PDR addirittura azzerato.
In realtà, di PDR, firme di Contratti e Piani Industriali che ci abbiano risollevati da difficoltà economiche e perdita di diritti non ne abbiamo mai visti, prova di ciò, ne è la cruda realtà attuale che ci vede confinati in condizioni economiche, occupazionali e sociali a dir poco, del tutto insoddisfacenti e cosa ancora più grave è che non si intravedono oggettivi e seri elementi che facciano ipotizzare una risalita nell’ambito delle dinamiche del nostro futuro mondo lavorativo.
Va detto con franchezza che l’attuale immobilismo operaio, comprensibile in parte, favorisce il continuo, dannoso furto di democrazia in atto sui posti di lavoro e nella società. In questo modo si consente al sistema di sottrarci spazzi di lotta vera, con cui iniziare a recuperare il mal tolto e puntare realmente a condizioni di vita migliori. La strategia sindacale e politica di condizionamento e manipolazione di massa è iniziata da un bel po’ usando un sistematico racconto dei rischi occupazionali e di chiusura stabilimenti Stellantis che si prospettano a livello Nazionale e tentano di nascondere con menzogne le loro responsabilità.
Rispetto allo sfascio totale in cui versa Stellantis Italia, seguono valanghe di comunicati stampa e dichiarazioni in tv dei segretari Nazionali-Regionali, tutti, delle Organizzazioni Sindacali che continuano a chiedere tavoli con Governo, Azienda e Stellantis per l’ ennesimo FANTOMATICO PIANO INDUSTRIALE. In questo contesto, anche per sdrammatizzare, sono da sottolineare le comiche introduzioni di questi comunicati e interviste che vanno dal: sentirsi preoccupati, a molto preoccupati, fino ad arrivare a fortemente preoccupati !!
Con La storia di Slai cobas ci siamo impregnati della sostanza di vita operaia a partire dalla Fiat fino ad arrivare a Stellantis oggi e questo, sa farci individuare bene le responsabilità di tanto, che sono riconducibili alle collaborazioni Capitaliste tra Impresa, Sindacati e politica, di destra e finta sinistra in danno dei lavoratori.
Intanto la cds o cig che ci erode salario da anni, si unisce al disastro dei rinnovi di commesse da parte di Stellantis per le aziende fornitrici di componenti e servizi, vedi Keys, Trasnova, a Pomigliano a cui non sarà rinnovato l’appalto ed a pari merito su scala Nazionale per gran parte delle Aziende satellite.
Con Slai cobas si lotta fuori dal sistema dei sindacati e politici sottomessi al Capitale.
Coordinamento provinciale di Slai cobas Napoli
Lo Slai cobas interviene all’assemblea sul CCSL di Stellantis - 9 luglio 2025
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SINDACATO DEI LAVORATORI AUTORGANIZZATO INTERCATEGORIALE S.L.AI. COBAS Sede legale : via Masseria Crispo 4/ 80038 Pomigliano D’Arco NA/ tel. 081 2133668 Sede Nazionale : via Monviso 124 Garbagnate Milanese Milano tel. 02 8392117
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LA PALESTINA E’ IL MONDO !!
Lo Stato di Palestina viene cancellato non con gli slogan ma con le azioni! Questo è un fatto che sotto i nostri occhi e quelli del mondo intero si sta consumando, con una crudeltà pratica e disumanizzante propria di questo sistema che ne permette l’esistenza e la realizzazione.
Milioni di persone sono costrette ad assistere inermi ai fatti, milioni di individui, uomini donne bambini, che hanno manifestato in questi ultimi tre anni in modo più incisivo, a Milano tutti i sabati dal 7 ottobre 2023 in poi, sperimentano che i tracciati e le decisioni dei potenti non si fermano e, noi aggiungiamo, che possono essere fermate solo con la partecipazione organizzata e di massa dell’unica classe che è obbligata a confliggere con il capitale: quella proletaria super organizzata senza divisioni e con un programma politico chiaro.
In quelle terre “sante” non esistono ostacoli al processo di trasformazione di tutta l’area mediorientale, l’interesse per quei paesi, non nasce solo perché il popolo ebraico aveva bisogno di una terra dove vivere, viste le sue condizioni di circa duemila anni di senza “fissa dimora” e di continua persecuzione, ma per progetti economici e geopolitici che ubbidiscono al bisogno di profitti americani ed altri, ad ogni costo.
Sappiamo e dobbiamo ricordarcelo che arabi ed ebrei, senza parlare delle guerre di religione di 1500 anni fa, hanno convissuto in pace, come succedeva anche in Palestina. Di fatto le motivazioni di tutti gli Stati belligeranti, mentre si macchiano di assassini e terrorismo, dichiarano di essere costretti a sterminare, a distruggere le case, a portare alla morte per fame migliaia di persone, per creare un mondo di pace e di benessere per il popolo..
Noi dello Slai Cobas guardiamo con orrore ciò che succede nella striscia di Gaza, oggi, secondo le informazioni dei media, il 40% di quel territorio è stato conquistato dall’esercito israeliano, se i registi di questo massacro non cambieranno idea, l’occupazione sarà totale con l’eliminazione o con l’evacuazione di uomini donne e bambini che sopravviveranno allo sterminio.
Il nostro compito, oltre alla solidarietà attiva, è quello di denunciare e controinformare i lavoratori e le lavoratrici italiane, partecipare alla discussione politica attivamente per contribuire alla denuncia delle cause, alla denuncia dei responsabili e ad indicare a milioni di proletari i fatti letti nell’unica chiave giusta, comunista e rivoluzionaria.
La forza dello Stato israeliano non sta solo nelle 90 tesate nucleari montate su missili, se volessimo ragionare alla maniera dei bambini, ma sta nel bisogno degli Stati Uniti di dominare in quell’area. Varie navi portaerei sono presenti nel golfo Persico, oltre a navi da guerra e sommergibili con i loro carichi nucleari vigilano e controllano sui paesi avversi allo Stato gendarme del modo, quali l’Iran, lo Yemen, e ne difendono gli interessi.
Dobbiamo dire le cose come stanno: dando le responsabilità delle guerre ai fattori economici che le determinano e infine denunciando l’ipocrisia e il vassallaggio dei governi europei e arabi alla potenza americana.
Le forze armate israeliane hanno fino ad oggi attaccato 8 paesi subendo poche perdite e mantenendo il consenso nel proprio paese, tranne alcune eccezioni, che abbiamo salutato con interesse, forti manifestazioni di protesta, che non hanno modificato l’andamento delle cose.
Gli Stati Uniti, principali responsabili delle guerre economiche in corso nel mondo, sono obbligati a portare avanti la loro rivoluzione, una rivoluzione che deve riassettare l’economia dei padroni americani ed infine ridisegnare un nuovo e più potente asse, almeno questo è l’intento di Donald Trump, nel confronto mondiale prossimo, sul piano economico e politico e delle alleanze.
Noi non dobbiamo pensare, come viene spesso sostenuto, che le guerre si combattono perché il Primo ministro, come nel caso di Netanyahu, o un gruppo dirigente di uno stato in difficoltà vuole mantenere il potere. Le guerre si combattono per il bisogno dei padroni e dell’èlite di mantenere i loro profitti, depredare tutto quello che possono, ed infine affamare il popolo e farlo morire per difendere la patria: la politica non decide cosa fare, decide, se ha l’appoggio di chi ha in mano le sorti economiche, comebisogna farlo. Nell’era capitalista è stato sempre così, è l’economia che decide cosa fare, non il contrario. Gli americani hanno studiato per lungo tempo le strategie dell’impero romano e ne percorrono le orme, chi si oppone viene distrutto, altrimenti si diventa provincia americana. Proprio in questi ultimi tempi apprendiamo che la Siria, filo iraniana e russa, firma accordi con Israele per la sicurezza e la pace. Noi non possiamo meravigliarci di questo, siamo nel pieno dell’era capitalista putrescente, tutto è lecito, tutto è possibile se si hanno le forze militari ed economiche per farlo.
Nè possiamo meravigliarci che gli Stati europei accettino di pagare e di condurre una guerra contro la Russia in appoggio all’Ucraina, per conto dei signori degli anelli americani.
Dobbiamo vederle unite queste situazioni di confronto, in quanto i due paesi imperialisticamente più forti, si scontrano, ognuno cercando l’espansione nella propria area di influenza. L’occupazione dell’Ucraina da parte della Russia va avanti, lentamente ma va avanti. In Palestina la situazione è esplosa dopo il 7 ottobre, ma se consideriamo che un esercito super organizzato ha dovuto fare tabula rasa e uccidere o deportare tutti i civili per vincere su Hamas, lascia intendere che le armi convenzionali anche se potenti non bastano, ci vogliono uomini e donne armati per conquistare e mantenere la posizione e questo è stato sempre difficile. Queste sono guerre tattiche in preparazione di un confronto più decisivo per l’influenza egemonica, il controllo delle materie prime, il controllo dei mari, ecc.
Guardiamo con preoccupazione quello che succede perché nessuno può sentirsi estraneo dal crollo della sicurezza sociale, dalla perdita di potere politico e contrattuale della classe dei lavoratori, l’economia di guerra, per ora economica coinvolge tutti.
Lo scontro antimperialista ha prodotto vari scossoni che porteranno a scenari diversi da quelli a cui eravamo abituati, ed anche i paesi vassalli degli americani, come quello italiano, dovranno fare i conti con queste novità.
La talassocrazia americana e il controllo dei cieli, comincia ad essere messo in crisi da un altro asse, non secondo a quello della Nato, Russia, Cina, Korea, India e Iran che ne hanno consolidato l’assetto. L’India avversaria della Cina si trova oggi a discutere per arginare la compenetrazione delle merci americane e a neutralizzarne gli investimenti. Sarà un forte pensiero per il capitalismo a stelle e strisce e anche per l’Europa, se non cambia la rotta.
Perciò, la Palestina è il mondo, perché in quell’area da sempre si gioca a scacchi per il petrolio, per la supremazia del dollaro nel mondo e per il controllo dei mari, l’80% delle merci mondiali vengono trasportate per mare, gli americani hanno interessi in ogni stretto di mare, da quello di Panama a quello di Suez, Hormuz, ecc.. e li controllano.
I grandi investimenti cinesi sono legati proprio alla navigazione miliare, la Russia è dotata di navi, portaerei e sommergibili nucleari da angoscia, gli altri stati di questo asse producono e si armano da far paura, con popolazioni giovanissime rispetto alla nostra e forse anche di quella americana, sicuramente più portati alla guerra di conquista dopo i bombardamenti, rispetto ad esempio agli italiani con 50 anni di età media, se vogliamo anche vedere queste cose, ci possiamo accorgere delle difficoltà del capitalismo italiano.
Uno scenario che non può lasciarci tranquilli.
Il capitolo legato alle posizioni politiche dei governati europei ed italiani serve a colorare il quadro con tinte ancora più fosche, oggi l’Onu ha deciso che a Gaza l’esercito israeliano sta annientando un popolo e di fatto commette un genocidio, in questi due anni le discussioni di aiuto al popolo palestinese si arenavano su come denominare il massacro : genocidio si, genocidio no ! In definitiva mentre i progetti americo-israeliani si configuravano nella loro ferocia, questo era l’unico interesse per questi servi dei padroni americani, e di riflesso israeliani.
Il Governo italiano in questi giorni presenta in televisione qualche caso di filantropia: qualche bambina palestinese ricoverata in qualche ospedale e qualche altra azione di facciata; mentre le armi italiane continuano ad arrivare in Israele e si esportano in Italia prodotti israeliani.
La storia narrata purtroppo, la raccontano sempre i vincitori e chi ha più forza per imporla, l’obiettivo è di far apparire “al popolo coglione risparmiato dal cannone”, che i propri politici sono buoni e sono umani. Si inserisce in questo quadro lo sciopero della Cgil, che alla fine non ha potuto continuare a far finta di niente, stessa storia per la flottiglia umanitaria per Gaza, con i nuovi eventi non possiamo immaginare cosa succederà, ma il fatto che sia della partita anche Greta Thumberg ci consola. Anche in questo caso la piccola borghesia combattiva vuole dire la sua sulla vicenda. Anche se l’iniziativa può essere vista come interessante: finalmente si fa qualcosa per i palestinesi, si inserisce in un chiaro intento di essere della partita ma non di voler modificare realmente le cose. Non nascondiamo la difficoltà di poter intervenire in questo scenario, ma dobbiamo essere decisi su un fatto: contro il sistema del capitale e le sue leggi, sulle guerre si interviene come classe organizzata e con un chiaro programma politico, altrimenti tutto viene infine utilizzato dai nostri avversari, i padroni, le èlite e i loro politici lacchè.
Per lo sciopero del 22 settembre è mancata la nostra adesione allo sciopero in quanto le altre sigle che l’hanno indetto, non ci hanno coinvolto nella preparazione, ma noi indichiamo a chi ci legge, alle lavoratrici e lavoratori iscritti alla nostra sigla, di aderire, anche noi, con le forze e la volontà che abbiamo, vogliamo contribuire e spingere, in un quadro di solidarietà di classe al popolo palestinese, al proletariato israeliano, a quello europeo, tra cui quelli russi e ucraini, non ultimo quello americano, a reagire a marciare verso l’organizzazione politica e sindacale, perché non solo pagherà pesantemente i costi della crisi economica/militare, ma già da adesso fasce di proletariato americano vivono condizioni di vita al di sotto degli operai dei paesi controllati dagli americani, ma saranno gli atomi per ricostruire il “nuovo” la nuova macchina infernale del capitalismo.
Non abbiamo altre strade, non possediamo arsenali atomici, nè sommergibili nucleari, abbiamo dalla nostra parte la condizione storica che ci contrappone per natura al sistema dei padroni. La crisi mondiale, anche se oggi alcuni paesi proprio grazie alla produzione bellica riescono a far quadrare i conti con le percentuali della disoccupazione, noi sappiamo che tutto ciò è il preludio della deflagrazione dello scompenso di questa società sia economica che politica.
I partiti, anche di sinistra, non hanno nei loro programmi l’abbattimento del sistema del capitale, vogliono convincerci anche se dovessimo pagare un’altra guerra, che questo è il sistema migliore che c’è, basta mandare loro al governo e dipingerlo un poco di rosa.
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